Basileus – La scuola dei re

Ambientato in una scuola media del quartiere San Basilio di Roma, racconta i percorsi di formazione di un gruppo di adolescenti e di cosa significhi essere insegnanti in contesti non semplici come quelli delle scuole di periferia.

Produzione
Clipper Media

Regia e Fotografia
Alessandro Marinelli

Scritto da
Alessandro Marinelli e Simona Messina

Prodotto da
Sandro Bartolozzi

Montaggio
Alessandro Marinelli e Simona Messina

Sound Designer
William Antico

Line Producer
Sergio Piraino

Una Produzione
Clipper Media in collaborazione con Rai Cinema

© Clipper Media

Sinossi

Un viaggio nella vita di classe attraverso una coralità di voci e di volti che ci mostra un mondo incredibilmente denso da scoprire, trasudante della vitalità tipica dell’adolescenza, di speranze, sogni, ma anche carico di difficoltà, di paure e d’incertezza verso il futuro.

In questo microcosmo, emerge la relazione forte e peculiare tra docenti e alunni, tutti diversi nelle loro identità e personalità: i primi impegnati ad educare, inventando metodi, strumenti, azioni, all’interno di uno schema didattico basato non solo su modelli formali di insegnamento ma, soprattutto, profondamente interconnesso alle situazioni di vita di quartiere e alle esperienze reali ed individuali vissute dagli studenti; i secondi tesi a rappresentare sé stessi in una scena che non è finzione ma un mosaico di frammenti di realtà cruda, vita vissuta, ribellione, resistenza, espresse con i linguaggi della parola e del corpo, spesso istintivi e grammaticalmente scorretti ma sempre incredibilmente vitali.

Una delle figure che ci ha portato all’interno di questo mondo un professore dotato di una mente illuminata e illuminante, insegna geografia attribuendo scarso rilievo ai confini dei territori, Il suo approccio peculiare all’insegnamento fa sì che questo venga ben recepito dai ragazzi, sempre stimolati a immaginare che ci sia una bellezza da scoprire e apprezzare da qualche parte nel mondo, nonostante le piazze sporche e l’intonaco scrostato dei palazzi che caratterizzano San Basilio.

Egli non perde la pazienza con gli studenti ma si rammarica di sentirli sconfitti prima ancora di imbarcarsi nell’avventura della vita. Alcuni di loro sentono la scuola come un obbligo costrittivo e non intravedono in essa alcuna possibilità di emancipazione, vivendola al contrario come un impedimento.

Molti cercano di apparire spensierati, di celare sotto il sorriso un disagio più intimo, ma sono entusiasti di provare a spiegare quello che si portano dentro al professore che diventa così il loro mentore.